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Indagini su casi di stalking
Stalking su Facebook
Sono molti i casi in cui Facebook, il noto social network, sta diventando sempre più presente nelle cronache di tutto il mondo. L’ultimo caso pervenuto dall’Italia, riguarda un caso di stalking. Lo stalking, una perseguitazione che indica una serie di atteggiamenti tenuti da un individuo che affligge un’altra persona, spesso di sesso opposto, genera stati di ansia e paura, che possono arrivare a compromettere il normale svolgimento della quotidianità.
In un caso specifico, arrivato alle cronache, un ragazzo di 20 anni, R. L. residente a Bologna, dopo essersi impossessato del numero di telefono di una ragazza conosciuta su Facebook, ha cominciato a telefonare alla giovane notte e giorno intimando e minacciando di farle del male se non fosse scesa a ricatti sessuali. I carabinieri della Compagnia di Monterotondo in provincia di Roma, hanno così arrestato il giovane seguendo la procedura dell’articolo 612 bis del Codice Penale. Il giovane è stato fermato a Monterotondo di fronte casa di una sua coetanea dove già da alcune ore si era appostato per attendere la sua uscita. La ragazza resasi conto di ciò, senza uscire ha subito chiamato i militari, sottolineando tutti i dettagli dell’accaduto già telefonicamente. In pratica R. L. esperto di informatica e soprattutto dopo essersi guadagnato la fiducia della giovane, ha cominciato a minacciarla di violenza sessuale telefonicamente e su Facebook. Le minacce hanno cominciato a spaventare la vittima quando il giovane ha cominciato a dare dettagli architettonici esterni della casa della ragazza. E proprio qui, di fronte all’abitazione dove lui l’attendeva, si sono presentati i Carabinieri che lo hanno arrestato cogliendolo in fragrante. La storia agghiacciante, è solo una delle tante che si sentono in tutto il mondo da quando i rapporti on-line si sono diffusi a macchia d’olio. Quindi è buona norma non rilasciare mai on-line i propri dati personali a sconosciuti, ma anche a presunti parenti, anche perchè le identità virtuali non sempre corrispondono a quelle reali, quindi necessita fare la massima attenzione per evitare di cadere in situazioni del genere.
Per capire quanto sia reale il pericolo, basti pensare che solo il 22% degli utenti iscritti ai social netwok conosce bene tutti i contatti presenti nella propria lista di amici mentre solo il 61% e' consapevole della presenza di 'settaggi' di privacy che consentono di gestire la visibilita' delle foto pubblicate sui social network; una percentuale che scende al 53% se si considerano esclusivamente i minorenni, fascia piu' a rischio.
Cifre preoccupanti, che emergono dal sondaggio lanciato sul sito www.sicurezzainrete7x24.org in occasione della 2° settimana della sicurezza in rete 2009, dedicata quest'anno a informare e sensibilizzare le persone sull'uso consapevole dei social network: solo il 49% dei 2.400 intervistati sa quali sono i dati che i social network possiedono, mentre il 41% crede che i social network non possono fare una publicita' mirata in base al proprio profilo. In base ai dati raccolti, piu' della meta' degli iscritti ai social network (56%) ha meno di 19 anni.
"Il rischio piu' grave e' che le informazioni che vengono immesse in rete non finiscano soltanto agli amici - avverte Domenico Vulpiani, direttore del servizio di Polizia postale e delle comunicazioni -. Un pericolo concreto e' quello del furto di identita' digitali che espone a rischi economici. Senza contare "i fenomeni di cyber stalking che sono stati denunciati e il rischio che i giovani siano esposti ai tentativi di incontro e di adescamento da parte dei pedofili".
Attenzione però, sottolinea Vulpiani: "Non solo i giovani sono esposti al pericolo, ma anche i tanti 40enni che cercano di rintracciare sui social network antiche conoscenze o fidanzate. Gli adulti sono soggetti agli stessi pericoli che minacciano i giovani".
Ma Facebook può portare anche ad altre spiecevoli sosprese, come è capitato per esempio a due cittadini che leggendo il giornale hanno trovato pubblicata la propria immagine online erroneamente associata a persone omonime decedute. In un caso si trattava di un incidente stradale, nell'altro di una vittima del terremoto avvenuto in Abruzzo. Vicende che capitano sempre più spesso e che hanno già provocato un richiamo del Garante ai giornalisti che utilizzano notizie, fotografie e dati personali tratti dai social network.
Rassegna Stampa Stalking
La Stampa di Torino, 19 Maggio 2009
Stalking su Facebook, 7 Maggio 2009
Rassegna stampa web aggiornata sui casi di stalking in Italia

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