Area Famiglia
Indagini su infedeltà coniugale Ricerca persone scomparse Assegno di mantenimento Cause di separazione e divorzi Casi di diffamazione e calunnia Indagini su ricatti e molestie Investigazioni nel mondo gay
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Indagini anti-pedofilia
La pedofilia è una forma di devianza sessuale che consiste nell'attrazione sessuale da parte di un soggetto sessualmente maturo nei confronti di soggetti che invece non lo sono ancora, cioè in età pre-puberale, ossia bambini o preadolescenti non ancora sviluppati fisicamente. Benché non ci sia un limite d'età ben preciso, perché esso varia da persona a persona e da cultura a cultura, nel mondo occidentale tale limite oscilla generalmente tra i 12 e 15 anni.
Il monitoraggio della rete web per i reati a sfondo sessuale e pedo-pornografico
Uno degli strumenti innovativi introdotti dalla legge n. 269/98 riguarda l’attività di investigazione rivolta alla prevenzione e al contrasto dell’utilizzo della rete web come strumento di sfruttamento a sfondo sessuale e pedo-pornografico del minore. L’organo preposto per il monitoraggio costante della rete sulle attività pedo-pornografiche è la Polizia Postale e delle Comunicazioni.

Dal 1998 al primo semestre 2005 l’attività investigativa ha coinvolto circa 178mila siti web, comportando: la decisione di realizzare 2.882 perquisizioni e di denunciare (in stato di libertà) 3.011 persone di cui 141 (il 5% delle persone denunciate) sottoposte a provvedimenti restrittivi.

Dal 1998 al 2000 i siti web monitorati sono stati complessivamente 25.847 che hanno comportato 283 perquisizioni e 399 persone denunciate in stato di libertà (di cui 43 sottoposte a provvedimenti restrittivi).

Nel corso del 2004 i valori che emergono dall’attività investigativa si ricollocano ai livelli registrati nel corso del 2001 e del 2002 con 25.446 siti web monitorati. Il numero di perquisizioni corrispondenti è pari a 525 mentre il numero di persone denunciate in stato di libertà sono state 769 di cui 21 sottoposte a provvedimenti restrittivi.

I dati del primo semestre 2005 rispecchiano l’andamento del 2003 con una forte crescita delle attività di monitoraggio. In soli sei mesi si contano infatti 27.161 siti web monitorati, 505 perquisizioni, 369 persone denunciate di cui 14 sottoposte a provvedimenti restrittivi.
Consigli della Polizia di Stato per i genitori
  • Dite ai vostri figli di non fornire dati personali (nome, cognome, età, indirizzo, numero di telefono, nome e orari della scuola, nome degli amici), potrebbero essere utilizzati da potenziali pedofili.
  • Controllate quello che fanno i vostri figli quando sono collegati e quali sono i loro interessi.
  • Collocate il computer in una stanza di accesso comune piuttosto che nella camera dei ragazzi e cercate di usarlo qualche volta insieme ai vostri figli.
  • Non permettetegli di usare la vostra carta di credito senza il vostro permesso.
  • Controllate periodicamente il contenuto dell'hard disk del computer usato dai vostri figli, verificando la "cronologia" dei siti web visitati.
  • Cercate di stare vicino ai vostri figli quando creano profili legati ad un nickname per usare programmi di chat.
  • Insegnategli a non accettare mai di incontrarsi personalmente con chi hanno conosciuto in rete, spiegando loro che gli sconosciuti così incontrati possono essere pericolosi tanto quanto quelli in cui ci si imbatte per strada.
  • Leggete le e-mail con i vostri figli, controllando ogni allegato al messaggio.
  • Dite loro di non rispondere quando ricevono messaggi di posta elettronica di tipo volgare, offensivo o pericoloso e, allo stesso tempo, invitateli a non usare un linguaggio scurrile o inappropriato e a comportarsi correttamente.
  • Spiegate ai vostri figli che può essere pericoloso compilare moduli on line e dite loro di farlo solo dopo avervi consultato.
  • Stabilite quanto tempo i vostri figli possono passare navigando su Internet e, soprattutto, non considerate il computer un surrogato della baby-sitter.
  • Esistono particolari software, facilmente reperibili su internet, che impediscono l'accesso a siti non desiderati (violenti o pornografici per esempio). I "filtri" possono essere attivati introducendo parole-chiave o un elenco predefinito di siti da evitare. E' opportuno però verificare periodicamente che funzionino in modo corretto e tenere segreta la parola chiave.
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